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Infertilità immunologica femminile

Donna; Bambino che gioca sorridente; Pianta

Il sistema immunitario femminile può rappresentare un fattore influente quando si desidera una gravidanza. A volte, infatti, l'embrione è riconosciuto come estraneo dalle cellule NK (Natural Killer), le quali sono presenti in gran quantità nell'utero, e quindi viene combattuto. Prelevando però del tessuto uterino durante la seconda metà del ciclo, é possibile determinare il numero di cellule NK e quindi intraprendere un'adeguata terapia immunitaria.

Reazione immunitaria naturale durante l'impianto


Nell'ambito della ricerca immunologica, è stato dimostrato che il sistema immunitario femminile rappresenta un fattore decisivo per il successo di una gravidanza. Infatti, quando le cellule materne e paterne si combinano nell'embrione, l'embrione è in parte riconosciuto come estraneo dal sistema immunitario femminile.


In particolare, durante l'impianto l'embrione invia al corpo della donna delle sostanze messaggere che avviano una reazione immunitaria, quindi il corpo femminile inizia a produrre degli anticorpi che impediscono che il sistema immunitario riconosca l'embrione come estraneo e di conseguenza lo rigetti. Se questa reazione si rivela debole o assente, il sistema immunitario produce le cosiddette cellule NK, le quale causano il rigetto e quindi portano al fallimento dell'impianto o all'aborto.


L'immunoterapia sopprime questo rigetto indesiderato e può aiutare a prevenire questa reazione del corpo. Presso le nostre cliniche di fertilità, i nostri medici esperti sono disponibili a valutare insieme a voi se l'immunoterapia rappresenti un metodo di trattamento utile all'interno del vostro percorso per avere un un bambino.

Esame immunologico e immunoterapia


Presso le nostre cliniche consigliamo alle pazienti di sottoporsi a un esame immunologico se:

  • in passato hanno vissuto dei ripetuti aborti spontanei;

  • ripetuti tentativi di FIVET non hanno avuto successo nonostante la buona qualità embrionale;

  • la gravidanza non si verifica nonostante la buona fertilità di entrambi i partner.

L'esame consiste nel prelievo, durante la seconda metà del ciclo, di un campione di tessuto uterino. Successivamente, uno dei laboratori con cui collaboriamo esaminerà il campione per verificare il numero di cellule NK presenti. Nel caso risulti che la causa del mancato concepimento sia da ricondurre a una reazione immunitaria indesiderata, elaboreremo quindi un piano per realizzare un'adeguata immunoterapia. A questo proposito, esistono diverse opzioni di trattamento:

  • Iniezione sottocutanea di fattori stimolanti volti a regolare l'attività delle cellule immunitarie. In questo modo viene migliorata la risposta immunitaria dell'organismo femminile a favore dell'embrione.

  • Utilizzo del mezzo di coltura EmbryoGen nell'ambito dell'inseminazione artificiale. Questo mezzo contiene il fattore di crescita GM-CSF, il quale crea un ambiente fisiologico naturale nel terreno di coltura della FIVET e migliora le condizioni per il trasferimento degli embrioni.

  • Terapia farmacologica: la somministrazione di farmaci come Neupogen©, Granozyte© o Nivestim© ha lo scopo di stimolare le cellule immunitarie femminili.

Avete delle domande sull'infertilità immunologica femminile?

Presso le cliniche TFP, siamo disponibili a fornirvi dei consigli personalizzati in merito alle varie opzioni di immunoterapia, e quindi ad adattare il trattamento al vostro caso specifico.


Contatta subito la tua clinica preferita! Ti aspettiamo!

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