Logo

Glossario dell'infertilità

Madre che bacia il proprio figlio

A

Aborto spontaneo / Aborto precoce / Aborto ricorrente

"Aborto spontaneo" è il termine con cui si indica un'interruzione di gravidanza avvenuta in maniera spontanea prima della ventesima settimana di gestazione. Questi eventi sono più frequenti di quanto si immagini, infatti si stima che una gravidanza su due si concluda con un aborto spontaneo. Inoltre, poiché spesso si tratta di aborti molto precoci (entro la quarta settimana di gravidanza), molte femmine non se ne accorgono neanche.



Aborto precoce

Gli aborti precoci sono chiamati anche "gravidanze biochimiche": lo sviluppo dell'embrione si interrompe poco dopo l'impianto nell'utero, per cui l'ormone della gravidanza (beta-hCG) è rilevabile nel sangue, ma nessun embrione è visibile nell'ecografia. Quando invece la gravidanza è visibile nell'utero, il tasso di aborto diminuisce.



Probabilità di aborto spontaneo

Le probabilità che si verifichi un aborto spontaneo aumentano con l'età femminile, infatti dopo i 40 anni una gravidanza su due si conclude con un aborto spontaneo. Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla presenza di difetti genetici nell'embrione, il quale non è quindi in grado di svilupparsi ulteriormente.



Aborto ricorrente

Si parla di "aborto ricorrente" quando una coppia ha già vissuto tre o più aborti spontanei. Per fortuna questo evento colpisce solo l'1% di tutte le coppie, per le quali è necessario sottoporsi ad approfondimenti diagnostici. Nello specifico, i test consigliati sono:

  • Esame genetico di entrambi i partner

    Dopo aver prelevato un campione di sangue, vengono esaminati i cromosomi (cioè il patrimonio genetico) e, in caso di anomalie, potrebbe essere consigliabile sottoporsi a un'inseminazione e a una successiva biopsia del trofectoderma.


  • Isteroscopia (endoscopia dell'utero)

    Durante un'isteroscopia è possibile visualizzare (ed eventualmente rimuovere) la presenza di malformazioni che potrebbero essere causa di aborto.


  • Approfondimenti su eventuali disturbi della coagulazione

    La sindrome da anticorpi-antifosfolipidi (APS) può essere una causa di aborti ricorrenti, e per rilevarla è sufficiente sottoporsi a un prelievo di sangue.


  • Cellule NK (Natural Killer) e plasmacellule

    Un'infiammazione cronica dell'utero potrebbe portare ad aborti ricorrenti. Per rilevarla, è possibile analizzare la concentrazione di cellule NK e plasmacellule mediante un prelievo di mucosa uterina (effettuabile anche durante un'isteroscopia).


Diagnosi e trattamento presso le cliniche TFP

Nelle nostre cliniche di Vienna, Wels e Klagenfurt, i nostri esperti di medicina riproduttiva studiano a fondo ogni caso per esaudire il desiderio di avere un figlio. Grazie al nostro laboratorio diagnostico, alla criobanca e alla banca del seme, possiamo offrire una gamma completa di test di fertilità (indagini ormonali, genetiche, immunologiche), oltre a trattamenti di fertilità e altre terapie di supporto.


F

Fertilità

Per "fertilità" s'intende la capacità femminile di restare incinta e la capacità maschile di avere dei figli. Al contrario, si parla di infertilità quando una coppia non è riuscita a concepire nonostante un anno di rapporti sessuali regolari e non protetti. Il termine "infertilità" si usa anche quando una femmina rimane incinta ma non è in grado di portare a termine la gravidanza.

Esami maschili

Lo spermiogramma esamina il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Nello specifico, uno spermiogramma normale dovrebbe contenere almeno 15 milioni di spermatozoi, di cui il 32% dovrebbe mostrare una motilità progressiva mentre il 4% dovrebbe avere la giusta morfologia. Valori diversi da questi hanno un effetto negativo sulla fertilità.

In particolare, se il numero di spermatozoi è gravemente ridotto, è consigliabile sottoporsi a un test genetico e a una consulenza per identificare i possibili rischi per la salute di un bambino.

In caso di azoospermia invece, ovvero se non risultano spermatozoi nell'eiaculato anche dopo ripetuti test, è consigliabile effettuare una biopsia testicolare (TESE).



Esami femminili

Tra il 1° e il 5° giorno del ciclo viene prelevato un campione di sangue per determinare il valore dei seguenti ormoni:

  • FSH e LH: controllo del ciclo

  • Estrogeni: influenzano la maturazione degli ovociti

  • Prolattina: un suo aumento può portare a disturbi del ciclo

  • TSH: controllo della ghiandola tiroidea

  • Androgeni: la diminuzione di testosterone, DHEA, androstenedione può essere utile in presenza di sintomi da androgenizzazione, ad esempio una maggiore crescita di peli

  • AMH: riserva ovarica

Inoltre, il progesterone può essere determinato nella seconda metà del ciclo per escludere un'insufficienza luteale.

In caso di problemi di fertilità si potrebbe eseguire un trattamento ormonale e, nel caso questo non abbia successo, una FIVET.

Follicolo, aspirazione follicolare


Il follicolo è il guscio di una cellula uovo. Quando un ovulo matura, il follicolo cresce fino a raggiungere una dimensione di circa 2 cm. Successivamente avviene l'ovulazione e l'ovocita maturo viene rilasciato. In un ciclo normale, diversi follicoli maturano fino a una dimensione di circa 1 cm, poi un follicolo in particolare continua a maturare mentre gli altri regrediscono. Nell'ambito di un trattamento FIVET, questo fatto può essere sfruttato con l'aiuto di ormoni (FSH, LH) in modo da ottenere diversi ovuli maturi.

Aspirazione dei follicoli

Duranti i trattamenti FIVET, gli ovuli vengono recuperati mediante una procedura di aspirazione effettuata sotto anestesia: il medico inserisce un sottile ago nell'ovaio passando per la vagina, quindi aspira i follicoli e gli ovuli contenuti.


Tutto ciò avviene sotto controllo ecografico al fine di evitare lesioni agli organi circostanti. La procedura dura di solito da 10 a 15 minuti, e le complicazioni (lesioni agli organi, sanguinamento, infiammazioni) sono molto rare.


Terminata la procedura, la paziente viene tenuta sotto controllo per un'altra ora, poi le viene permesso di lasciare la clinica. Successivamente la maggior parte delle pazienti non ha bisogno di antidolorifici e può tornare alla propria vita quotidiana.


Gli ovuli ottenuti grazie al prelievo follicolare vengono poi portati in laboratorio, dove vengono fecondati.

H

HyCoSy

HyCoSy è il nome dato alla sonoisterosalpingografia: una procedura diagnostica basata sull’utilizzo di un mezzo di contrasto ecografico per controllare la pervietà delle tube di Falloppio.

Quando viene eseguita una HyCoSy?


La pervietà delle tube di Falloppio può essere controllata in tre modi: tramite laparoscopia (endoscopia addominale, un'operazione chirurgica), isterosalpingografia (HSG, un esame radiografico) o ecografia con mezzo di contrasto (HyCoSy).


Poiché molte donne non vogliono sottoporsi a operazioni chirurgiche o esami con radiazioni, spesso scelgono una HyCoSy, ovvero un esame indolore che può essere effettuato con facilità presso le cliniche TFP.


Tuttavia, prima di eseguire una HyCoSy è consigliabile effettuare uno spermiogramma. Infatti, nel caso lo spermiogramma riveli che la gravidanza non possa avvenire in maniera naturale e che quindi è necessario sottoporsi a una ICSI, la HyCoSy non è più necessaria in quanto le tube di Falloppio non vengono prese in causa nel contesto di un'inseminazione artificiale.




Procedura della HyCoSy


La HyCoSy si esegue durante la prima metà del ciclo per evitare la presenza di un ispessimento endometriale e perché in quel periodo è poco probabile che sia presente una gravidanza allo stato iniziale. L'esame dura in totale da cinque a dieci minuti e consiste nell'inserimento nell'utero di un sottile catetere attraverso il quale viene fatto passare il mezzo di contrasto, che il medico utilizza per verificare la pervietà tubarica sotto controllo ecografico.


Per poter eseguire una HyCoSy è necessario che non sia presente un'infezione nella vagina, in quanto i germi rischierebbero di raggiungere le tube di Falloppio e la cavità addominale durante l'esecuzione dell'esame. In caso di infezione vaginale, quindi, questa deve essere trattata prima di una HyCoSy.

Inoltre, nel caso l'esame rilevi effettivamente un'occlusione tubarica, la gravidanza potrà avvenire solo con l'aiuto di un trattamento FIVET.


I

Impianto / fallimento di impianto


Se una femmina ha ricevuto tre trasferimenti di embrioni nel corso di un trattamento FIVET o ICSI senza che ne sia risultata una gravidanza, si parla di fallimento di impianto o ripetuto fallimento di impianto (RIF, Recurrent Implantation Failure).

Le cause possono essere molteplici, quindi è consigliabile una diagnosi completa.

Esami consigliati:


  • Isteroscopia (endoscopia dell'utero): Durante un'isteroscopia è possibile visualizzare la presenza di elementi come fibromi o aderenze, i quali possono impedire l'impianto dell'embrione (e possono essere rimossi durante la procedura).


  • Approfondimenti sui disturbi della coagulazione: La sindrome antifosfolipidica può essere una causa di fallimento di impianto. Per rilevarla, è sufficiente sottoporsi a un prelievo di sangue.


  • Esame genetico di entrambi i partner: Con l'aiuto di un campione di sangue si possono esaminare i cromosomi (cioè il corredo genetico) di entrambi i partner e, in caso di anomalie, potrebbe essere consigliabile sottoporsi a un trattamento FIVET e a una biopsia del trofectoderma.


  • Cellule NK (Natural Killer) e plasmacellule: La presenza di un'infiammazione cronica dell'utero può portare al fallimento dell'impianto. Per determinarla, è necessario analizzare un campione di tessuto, il quale può essere prelevato anche durante un'isteroscopia.


  • Esame immunologico: L'esecuzione di un esame immunologico del sangue può essere utile per analizzare con precisione gli anticorpi e le cellule immunitarie.


  • Test ERA: Il test ERA è un test genetico volto a determinare la cosiddetta "finestra di impianto", ovvero il periodo ottimale per ciascuna femmina ai fini di un trasferimento embrionale. Per poterlo svolgere, viene prelevato un campione di tessuto endometriale.


Iperstimolazione / Sindrome da iperstimolazione ovarica


La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS, Ovarian Hyperstimulation Syndrome) si verifica quando, durante una terapia ormonale, avviene una sovrapproduzione di ovuli.

Nel contesto della FIVET, infatti, la terapia ormonale è necessaria per ottenere più di un ovulo e quindi aumentare le possibilità di ottenere una gravidanza. Per evitare effetti collaterali, però, è importante che la dose di ormoni sia adattata alla paziente e alla sua riserva ovarica, la quale può essere determinata con l'aiuto del valore AMH e di un'ecografia. Se la dose dovesse però rivelarsi troppo elevata, potrà essere abbassata anche durante il corso della terapia.

Sintomi e rischi dell'iperstimolazione


Una grave sindrome da iperstimolazione ovarica può essere pericolosa per la vita della paziente se non viene trattata in maniera adeguata, ma per fortuna solo meno dell'1% delle pazienti ne è affetta. I rischi dell'iperstimolazione includono la trombosi, l'accumulo di acqua nell'addome, nella cavità polmonare e nei tessuti e, in casi molto gravi, anche la disfunzione epatica e renale.



Iperstimolazione precoce e tardiva

Si distinguono due forme di sindrome da iperstimolazione: una forma precoce, derivante dall'iniezione usata per indurre l'ovulazione, e una forma tardiva, che invece si verifica nel contesto di una gravidanza precoce.

La forma precoce può essere prevenuta inducendo l'ovulazione con un farmaco che non causa OHSS nelle pazienti con un elevato numero di follicoli, mentre la forma tardiva può essere prevenuta evitando un trasferimento di embrioni freschi nelle pazienti a rischio di OHSS, bensì congelando tutti gli embrioni. In tal caso, il trasferimento potrà essere effettuato durante il ciclo successivo, in quanto il congelamento non danneggia gli embrioni, ma anzi con gli embrioni congelati le possibilità di gravidanza sono ancora migliori.



Terapia

In caso di OHSS, è fondamentale eseguire la profilassi della trombosi con iniezioni di eparina. Inoltre, la paziente dovrà bere molti liquidi e assumere una quantità adeguata di proteine. In caso di grave OHSS, invece, sarà necessario un monitoraggio in ospedale.

Al giorno d'oggi, però, il rischio di OHSS può essere notevolmente ridotto ricorrendo a una regolazione precisa della dose di ormoni basata sulla riserva ovarica della paziente, svolgendo controlli ecografici durante la terapia ormonale, e congelando gli embrioni.

R

Rapporti mirati


Affinché la gravidanza si verifichi, gli spermatozoi devono trovarsi nelle tube di Falloppio al momento dell'ovulazione. Poiché però un ovulo può essere fecondato solo per 24 ore, può essere utile avere dei rapporti sessuali mirati nei giorni fertili, così da favorire il concepimento.

Quali sono i giorni fertili?

Esistono due modi per scoprire con precisione il momento dell'ovulazione: effettuare un test di ovulazione o sottoporsi a un monitoraggio del ciclo.


I test di ovulazione sono volti a individuare la presenza dell'ormone luteinizzante (LH) nell'urina. La secrezione di questo ormone, infatti, aumenta con rapidità quando l'ovulazione è imminente, quindi il giorno in cui il test risulta positivo è il momento ottimale per avere un rapporto sessuale.


Se invece si sceglie il monitoraggio del ciclo, il quale può essere effettuato anche presso le cliniche TFP, di solito viene svolta un'ecografia tra il 9° e l'11° giorno del ciclo. Durante questa ecografia il medico può vedere se si è formata una vescicola germinale e quindi può prevedere quando avverrà l'ovulazione e il giorno ottimale per avere dei rapporti sessuali mirati.


Tuttavia, un prerequisito importante affinché possa avvenire una gravidanza con l'aiuto del monitoraggio del ciclo è che le tube di Falloppio non siano occluse, e ciò può essere controllato con una HyCosy.




Con che frequenza si dovrebbero avere dei rapporti sessuali durante i giorni fertili?

In linea di massima, è sufficiente fare sesso 2 o 3 volte alla settimana per poter ottenere una gravidanza. Il raggiungimento di questo obiettivo, però, come abbiamo visto può essere ottimizzato avendo dei rapporti sessuali mirati nei giorni fertili. Se l'ovulazione è imminente, quindi, i rapporti sessuali possono avvenire anche tutti i giorni: l'importante è non trascurare il piacere, così da contrastare la compulsione ed evitare i sensi di colpa, i quali potrebbero mettere a dura prova il rapporto di coppia.

T

Tube di Falloppio / ostruzione tubarica / occlusione tubarica


Quando si parla di "occlusione tubarica" ci si riferisce alla presenza di un'ostruzione nelle tube di Falloppio. Le tube sono infatti fondamentali per ottenere una gravidanza naturale, in quanto è proprio lì che avviene la fecondazione: gli spermatozoi entrano nelle tube attraverso la vagina e l'utero, l'ovulo viene rilasciato dall'ovaio durante l'ovulazione e viene raccolto dalle tube. Se la fecondazione avviene con successo, l'embrione raggiunge quindi l'utero nei 5 giorni successivi, per poi impiantarsi il sesto giorno.

Cause


Di solito la causa principale di un'ostruzione tubarica è la presenza di un'infezione, e una delle più comuni è la clamidia. Circa il 3-10% della popolazione è infatti affetta da questa infezione ma, poiché spesso è asintomatica, molte persone non ricevono i trattamenti adeguati. La clamidia si trasmette attraverso i rapporti sessuali e quindi, nel caso venga diagnosticata, anche il partner deve essere sottoposto a trattamenti. In Austria esiste uno screening per la clamidia, ovvero una volta all'anno ogni femmina sotto i 35 anni può sottoporsi a un tampone volto a rilevarne la presenza nell'ambito di un trattamento ginecologico preventivo.


Un'altra causa di ostruzione tubarica può essere

l'endometriosi, in quanto spesso comporta delle pronunciate aderenze che portano all'occlusione delle tube.



Diagnosi e trattamento

La pervietà delle tube di Falloppio può essere verificata durante una HyCosy. Se le tube risultano occluse a causa di un'infezione o dell'endometriosi, solitamente l'intervento chirurgico con un tentativo di ricostruzione non è consigliato, in quanto anche la struttura interna delle tube di Falloppio è danneggiata. Un trattamento FIVET, invece, potrebbe rappresentare una valida alternativa.



Quali posizioni sessuali potrebbero favorire un concepimento?

Durante il sesso, si dovrebbero favorire quelle posizioni che riducono al minimo la fuoriuscita di sperma dalla vagina, come la cosiddetta "posizione del missionario". Le posizioni in piedi o sedute, invece, sono piuttosto sfavorevoli per chi desidera avere dei figli.

Nelle nostre cliniche per la fertilità di Vienna, Wels e Klagenfurt, i nostri medici specialisti possono aiutarvi sia ad esaminare le tube di Falloppio sia a trovare un trattamento di fertilità adatto a voi.

Argomenti che potrebbero interessarti

Pre-footer

Pronto per il prossimo passo? Siamo qui per te!

Prenota ora un appuntamento online - e avvicinati un po' alla famiglia dei tuoi desideri.